maRINO GAETANO * ALTRO CHE LIVE IN POMPEI *

 

ALTRO CHE LIVE IN POMPEI

ovvero: maRino Gaetano Quartetto (anzi quartino) LIVE IN ZUCCARELLO (19-6-2011)

Già dall’annuncio dichiarato dai media come “l’evento spettacolare dell’anno” (La Repubblica), “uno smacco all’icona del rock anglo anni ’70 nella cornice del bene culturale” (Il Manifesto), “finalmente il poprock torna alla dimensione della piazza monumentale” (Corriere della Sera), e dalla stessa stampa inglese dichiarato “uno sberleffo al maiale dei Pink Floyd”, dopo il famoso “Live a Pompei” della suddetta band, il concerto del “maRino Gaetano Quartet (anzi quartin)” a Zuccarello nella cornice delle mura originarie del 1248 è stato anche occasione di dimostrare al mercato discografico come la contestualizzazione della musica in un adeguato ambiente scenografico ed evocativo sia l’unica via d’uscita dalla crisi.
E il disco di titanio ottenuto in occasione dell’appunto concerto a Zuccarello del 19 giugno per le due copie vendute lo dimostra.
Come le due dozzine di bambini che già nel primo mattino si accalcavano per conquistare la prima fila, o le 200 pizze espropriate dagli Indiani Villaggiani nell’episodio dell’assalto al forno, o gli svariati interventi del Comandante della Polizia Municipale che con i suoi uomini al seguito (se stesso) doveva sedare più volte l’effetto della calca, in un caso offrendo un estintore appoggiato a fianco palco in caso di eventuali incendi, in un altro caso recuperando con largo schieramento di forze una prolunga elettrica a cui collegare la ciabatta del mixer, il tutto fortunamente senza feriti tra dimostranti e forze di sicurezza come altrimenti avvenuto in analoghi festival pop (ricordiamo Parco Lambro ma anche i recenti Raves o Love Parade).
Finalmente all’inizio della prima sessione pomeridiana del concerto-evento la ressa dei fans acquietava le turbolenze delle lunghe ore di attesa tra l’umidità estiva, e tanto più ciò avveniva nella seconda parte serale del concerto, con le luci soffuse sulle mura del borgo medievale a contenere i brani più noti alle platee mondiali (Mi sveglio con un vaffanculo, Amiamoci e partite, Ipercoop, Topexan…), come sempre eseguiti con sempre rinnovata verve ed ecletticità stilistica dalla voce di Eleonora Vacca e dalle chitarre elettriche di Fabrizio Bonalien Bonanno, a cui con grande sorpresa del pubblico si aggiungeva per due brani il leggendario chitarrista Paolo (vincitore nel 2009 e nel 2010 di due grammy anche se ne preferiva venti), originario del borgo e reduce dal tour europeo con i Ganjalf.Sull’altro palco intanto si esibiva nei suoi excursus tra blues e sperimentazioni timbriche la band storica dei Blu Veravo (plagiata nei anni ’90 da Morgan con i Blue Vertigo, da cui la notissima querelle legale) con Enzo, Nicola, Davide e Walter attorno alla star internazionale del basso Federica eccezionalmente rientrata dal tour mondiale per coprire l’evento.
Nella tribuna vip va segnalata la presenza di Jaia che ha dichiarato a Sky: “Tenete i vostri fiori, teneteveli stretti dentro il portafoglio che io non li voglio”.
Solo a tarda notte il vasto mercatino di bancarelle artigianali che spontaneamente si era formato attorno alla sterminata tendopoli è riuscito a defluire insieme alle lunghe carovane di beatniks e gruppies.L’evento sarà distribuito in DVD dalla “Paramount Mainveceèsolounmount Nientepara” in collaborazione con “Noisevillepuntoorg ditaMedia”.

—(c) maRino Gaetano 2011

 

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